Ristorante Piazza Mercato Pescara

Manifesto di Piazza Mercato

Ristorante Piazza Mercato Pescara

 

Qui a Piazza Mercato la cucina è piena di vita. I cuochi stanno preparando la cena. Fuori in Serra, i camerieri scherzano e chiacchierano tra loro mentre apparecchiano la tavola con piatti di porcellana decorati e bicchieri in vetro colorati, intanto dispongono nuove candele nei centrotavola che fa atmosfera…

Gli ospiti cominciano ad arrivare e si accomodano fra i tavoli della Mangiotteria e quelli tra la Salumeria e la Birreria, dislocati al piano terra. Sorseggiano cocktail e si rilassano sulle accoglienti poltroncine, parlando della giornata trascorsa, ridendo all’unisono e felici di essersi finalmente ritrovati, dopo una luna giornata di lavoro.

Ecco che arriva il Maitre con un secchiello di ghiaccio e del vino scelto nella cantina del Mercato in Bottiglia, pronto per stappare al primo brindisi: è ora di accomodarsi a tavola!

Le candele sono accese, si versa il vino bianco, si organizzano i posti intorno al tavolo, poi inizia il banchetto. Come antipasto, gli Chef di Ristorante in Piazza hanno preparato un’eccezionale zuppa bianca, decorata con una Capasanta dorata e croccante al centro. Buon Appetito!

 

Una pausa prima del piatto principale. Si stappa una bottiglia di vino rosso, corposo, dal colore intenso. Arriva il primo: un risotto ricco e cremoso, guarnito da morbide fette di petti d’anatra nostrana. Il risotto è insaporito da squisiti funghi che ci fornisce un contadino in zona, una vera delizia per gli occhi e per il palato!

La conversazione va scemando, il cibo e il vino sono troppo pregiati perché possano essere assaporati, parlando allo stesso tempo…

La cena prosegue con un secondo piatto, fino al momento del dessert, realizzato da Gianni, il Mastro pasticcere della Mangiotteria: ci ha stupiti ancora una volta proponendo dei dolci che andrebbero assaggiati tutti senza preferenziare! Il dessert viene servito su piattini tutti colorati, tutti diversi tra loro, sembrano essere stati rinvenuti da una vecchia credenza, una di quelle appartenenti alle nostre nonne che con gli anni hanno messo insieme una fortuna di porcellane preziose, sono adorabili! Il pasticcere è un po’ nervoso… stasera oltre alle sue solite prelibatezze, ha proposto per la prima volta una nuova ricetta, un “esperimento” come lo chiama lui.

Quando tutti sono serviti, in silenzio iniziano ad assaporare i dolci scelti: la consistenza, i granelli di zucchero, l’aroma particolare proveniente da chi sa quale bacca, i ricordi d’infanzia che tornano alla mente, ed in un attimo si torna bambini! Si leva un’unica voce: “Bravo! Possiamo fare il bis?”

La conversazione si fa più vivace, per spegnersi solo a notte inoltrata raccontando storie davanti al camino del Roof.

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